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Trova il tuo percorso nella Valle Isarco

Giardini segreti

Un percorso attraverso Bressanone

Dietro ad alte mura di pietra si celano a Bressanone ampi giardini di conventi. Sono luoghi d’isolamento e di grande varietà, oasi di silenzio e di crescita, fioriti e riposanti al contempo. Un percorso attraverso aiuole e piantagioni altrimenti visibili solo dalla prospettiva a volo d’uccello.
 
Lavanda viola e rose gialline delimitano le aiuole, dagli alberi pendono ciliegie rosso fiammante o mele verdi. Cespi d’insalata compatti sono allineati in lunghe file e vicino cresce incontrollato il basilico, nella serra le piantine di pomodori sembrano sospese con fili sottilissimi. Ovunque piante crescono e fioriscono in ogni forma e colore immaginabile avvolgendo tutto di profumi intensi. Palme a foglie sottili e viti ricoprono le alte mura di pietra che racchiudono gli ampi giardini dei Conventi dei Francescani e delle Clarisse a sud del centro storico di Bressanone. Un’oasi di pace, di cui Padre Jordan è il custode dal pollice verde.
 
E’ lui che guida attraverso il giardino, raccontando la storia del convento sdoppiato. In un tratto vivono i monaci Francescani, nell’altro le suore Clarisse. Si tratta dell’antico Monastero delle Clarisse fondato nel 1230 come primo in terra di cultura tedesca. La clausura delle monache viene ancora oggi rispettata e l’unico contatto è attraverso una porticina di legno per lo scambio di viveri, biancheria e bigliettini.
 
La parte meridionale di Bressanone è il quartiere ecclesiastico della città vescovile. Qui si trovano quattro conventi con grandi giardini e piccole chiese. Il fatto che gran parte di questo polmone verde di Bressanone è ancora di proprietà della Chiesa, lo ha preservato dalla cementificazione edilizia, che avrebbe sostituito gli alberi con case. Dietro le mura conventuali non si percepisce la movimentata vita del centro storico, lo stress rimane fuori. Una festa di pace, un luogo per la contemplazione. Ma i giardini non sono solo luoghi di silenzio, servono anche a nutrire suore e monaci. “L’insalata, la verdura e le mele del nostro giardino ci nutrono per tutto l’anno”, racconta Padre Jordan. I giardini conventuali da sempre servono per l’approvvigionamento, ma anche per trovare nutrimento spirituale e riposante. Ed inoltre sono luoghi di cultura dei giardini, dove monaci custodivano il sapere delle pratiche di coltivazioni mediterranee trasmesse durante il Medioevo ai nobili e al popolo. Nel giardino del Convento dei Francescani crescono ancora 19 varietà diverse di mele, talune antiche e rare, che non corrispondono più alle norme della melicoltura moderna. Vicino al laghetto delle ninfee fioriscono 90 varietà di gigli. Sembra quasi uno scrigno, dove si vuole preservare la diversità di tutte le specie volute dal Signore. In vasi di varie misure vengono coltivate le piante per le chiese. A Pasqua, la Festa della Risurrezione e della Vita, un mare di fiori incornicia l’altare. Una vera rarità è l’albero di pere Klara, nato da un piantone che Santa Chiara ha inviato nel XIII secolo alle sue consorelle di Bressanone.
 
Non così vecchio è il nodoso ulivo nel giardino del Convento delle Suore Terziarie di San Francesco, che dista solo pochi passi. Sembra che arrivi dall’Umbria l’ulivo di 200 anni, racconta la novizia Anna Elisabeth, ed indica un arco francescano di ferro battuto sistemato dietro al tronco, un arco a forma di sole dove si rifugiano gli uccelli. Anche in questo giardino un tripudio di fiori e piante, siepi rotonde e vasi in terracotta con piante e fiori. In mezzo, una fontana con la scultura della fondatrice dell’ordine, la brissinese Maria Hueber, e una fontana bianca a forma di fiore di loto, il simbolo della purezza e della completezza. Un sentiero spirituale attraversa il giardino, ecco un’aiuola a forma di labirinto, dove al momento fioriscono narcisi bianchi e tulipani gialli. Un giardino opulento ed ascetico al contempo, come espressione della spiritualità dell’ordine. Le piccole piantine d’insalata sono ancora coperte dal tessuto non tessuto per proteggerle da gelo. Appena saranno più grandi e mature riempiranno ogni giorno i piatti dei bisognosi. I doni del Signore sono a disposizione di tutti.

Info

Visite guidate “I giardini nascosti di Bressanone”
da aprile a ottobre l’Associazione turistica di Bressanone offre visite guidate ai giardini conventuali e ai parchi. Informazioni presso Associazione turistica, Viale Regensburg 9, tel. 0472 836401; www.brixen.org
 
Altri giardini a Bressanone
> Giardino di Corte
vasto frutteto con torri cinesi e giapponesi (non accessibili); è in fase di esecuzione un progetto per l’allestimento e l’apertura al pubblico del Giardino di Corte.
> Giardino dei Signori
costruito secondo il modello dei giardini ornamentali italiani (adiacente al Palazzo Vescovile)
> Giardini Rapp
ampio giardino alla confluenza di Isarco e Rienza
> Lido di Bressanone
Zona ricreativa con mini-zoo a sud della città
> Giardino storico dell’Abbazia di Novacella
Giardino barocco con aiuole di erbe aromatiche, voliera e stagno con pesci; visite guidate da maggio a ottobre; www.abbazianovacella.it
Valle Isarco Marketing societá consortile srl, Bastioni Maggiori 26a, I-39042 Bressanone (BZ), Alto Adige
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